Identikit dell'Ottico Optometrista PDF Stampa E-mail

Una professione libera, autonoma e con pari dignità delle altre

Mercoledì 31 ottobre 2007, da pag 24 di Libero - Salute e stare bene

 

Una professione libera, autonoma e con pari dignità delle altre

Identikit dell'ottico optometrista "Meglio per tutti vederci chiaro"

L'intervento volto alla compensazione dei difetti visivi, utilizzando tutte le tecniche atte a conservare un'ottima efficienza visiva

 

ottico optometrista oxoL'optometria è la scienza che studia il processo visivo, che si avvale di una metodologia non medica e che ripristina l'efficienza visiva in rapporto alle richieste che l'ambiente esercita sull'individuo.
L'optometria deriva dalla scienza ottica e si avvale del contributo della scienza medica unita ad altre discipline, quali ad esempio la medicina, semplicemente perché gli ottici optometristi devono necessariamente ben riconoscere situazioni non ascritte alla loro competenza e che, obbligatoriamente, devono essere da essi demandate ad altre professionalità come l'oftalmologo nei casi di sospetta patologia oculare. Questo consente all'ottico optometrista di collaborare in modo attivo per la risoluzione più efficace di un problema, contribuendo così al benessere della persona interessata. La compensazione dei difetti visivi comporta sia un'analisi funzionale della visone ottenuta tramite l'adozione di un'appropriata serie di test, sia attraverso la fornitura degli adatti mezzi di compensazione. A tal proposito sovente si tende a identificare l'optometria con le refrazioni o, almeno, con la pratica che abbia solo lo scopo di ottenere un'acutezza visiva ottimale: "i famosi dieci decimi". Dato certamente importante ma che costituisce solo una piccola parte di tutta una serie di rilevazioni che l'ottico optometrista svolge per contribuire a verificare l'effettivo funzionamento del sistema visivo di chi a lui si rivolge. Di cosa si occupa, quindi, la scienza optometrica? Sostanzialmente della compensazione delle ametropie – che richiede da parte dell'ottico optometrista, oltre che un'ottima conoscenza delle tecniche di refrazione, anche una indispensabile conoscenza dei materiali con i quali vengono realizzati i mezzi correttivi costituiti sia dalle lenti oftalmiche, sia dalle lenti a contatto – di visual training – che viene applicato al miglioramento e al ripristino delle abilità visive nello sport (sport vision), all'attenzione verso il ripristino di una idonea postura durante l'attività scolastica o lavorativa – e di prevenzione e protezione visiva, relativa cioè all'individuazione e al ripristino di una idonea postura e di una efficace illuminazione in ambito scolastico e del lavoro (un esempio può essere il corretto uso e posizionamento di una stazione videoterminale), mentre una particolare attenzione e competenza viene richiesta nella prevenzione dei traumi oculari in ambito sportivo e del lavoro. E non da ultimo la prevenzione nei confronti dell'irradiamento solare. Vista la competenza richiesta per ogni singola branca dell'optometria non si può nemmeno pensare che possa essere gestita in toto da un solo professionista il quale, inevitabilmente, viene chiamato a fare una scelta secondo personali valutazioni di interesse. E ciò fa sorgere una spontanea riflessione: come è possibile pensare che vi possa essere una volontà di sconfinamento in aree diverse da quelle strettamente optometriche? Gli ottici-optometristi puntano solo alla collaborazione tra differenti professionalità, tutte tese al raggiungimento della piena soddisfazione del pubblico.

 

"La definizione legislativa dell'optometria"

Secondo Federottica la definizione legislativa della professione dell'ottico-optometrista deve contenere i seguenti principi:

  • Sinergia con la professione oftalmologia finalizzata al benessere visivo delle popolazione senza, ovviamente, interventi di competenza della medicina;
  • Collaborazione "a pari dignità" con la professione oftalmologia nel perseguimento del benessere globale della popolazione ciascuno con le proprie competenze;
  • Avere una formazione universitaria nelle Facoltà di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali e in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia per quanto attiene le materie di natura sanitaria, necessarie ed importanti per permettere all'ottico optometrista di indirizzare il soggetto all'oftalmologo in tutti i casi di non sua competenza.

    Pagine a cura dello "Studio Sermonti"
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